La Storia

Nel 1937 a San Martino di Castrozza un albergatore, il signor Herman Panzer, costruisce una slittovia che parte circa 200 metri a nord dell’attuale stazione a valle della Cabinovia ed arriva ca. 150 metri al di sotto dell’attuale arrivo della stessa, a pochi passi dall’Alpe Tognola. La slittovia si componeva di due tronchi ed all’arrivo era situato lo storico Rifugio Tognola, di cui ancora oggi, in estate, si possono scorgere le rovine. Negli anni successivi, lo scoppiare della guerra costringe Panzer a sospendere il servizio, che dopo l’8 settembre 1943 viene ripreso dai tedeschi con il mero intento di offrire svago alle proprie truppe. L’iniziativa però non ha successo: i soldati ne approfittano per farsi male… quel tanto che basta per non tornare sul fronte. Dopo la guerra, per 2 anni viene gestita dall’ing. Bovio, ed il servizio viene poi completamente abbandonato.

Nel 1957 un milanese appassionato di montagna, di sci, e con il bernoccolo degli investimenti, il Sig. Walter Ghezzi, arriva a San Martino dopo aver acquistato l’Hotel Dolomiti con l’intento di riportare ai suoi fasti originari l’albergo e rilanciare la stazione sciistica. Cercando dunque di unire l’utile al dilettevole, si volge dapprima verso Passo Rolle: la Funivie Seggiovie San Martino S.p.A. viene fondata per acquistare e rimettere in efficienza la Seggiovia del Sole,  che collegava San Martino a punta Passo Rolle, quel collegamento che oggi stiamo riprovando a creare da anni con tante difficolta’…

Ma già l’anno dopo il nonno guarda alla Tognola, cosi’ nel 1959 si inaugura la prima telecabina Tognola ad Agganciamento Automatico costruita dalla C.I.T.A. con 25 sostegni, e Cabinette a due posti. La portata per l’epoca è strepitosa, di ben 360 persone/ora: si tratta di un piccolo gioiello di tecnologia. All’arrivo viene inoltre costruito il nuovo Rifugio Tognola, con solarium e terrazza panoramica sulle Pale di San Martino.

I successi raccolti in quegli anni inducono il nonno a continuare ad investire. Negli anni successivi, obbligato anche a smantellare la seggiovia del sole, il nonno ne utilizza le varie parti per cominciare a costruire le sciovie sull’Alpe Tognola, e verso la fine degli anni ’60 arriva anche il primo mezzo battipista. In Tognola si cominciano a formare le famose code ed e così che alla fine degli anni ’70 viene costruita dalla Piemonte Funivie la seconda telecabina Tognola, sempre ad agganciamento automatico, con 22 sostegni e cabine quadriposto ed una portata 900 persone ora. Sono anni difficili per la società, anche dal punto di vista economico, ma nonno e papa’ non si arrendono e nel 1983 ed 84 si mette mano alle piste, la Tognola Uno e la Tognola Tre, poi sostituendo le sciovie con le più moderne seggiovie biposto e triposto. Nel 1986 viene inaugurato il cosiddetto Carosello Delle Malghe, il collegamento con l’area sciabile di Malga Ces. Nel frattempo, l’innevamento programmato diventa una necessità anche in Tognola, prima alle quote basse, poi anche a monte fino a coprire l’intera Ski Area.

Intanto nel 1992 si comincia a pensare al rifacimento della Telecabina ed alla ricostruzione del Rifugio Tognola, che nel 1993 viene demolito e ricostruito secondo criteri piu’ moderni, razionali e… panoramici.

Nel 1998 viene inaugurata la Telecabina Tognola della terza generazione, costruita dalla Leitner con cabine da 15 posti ed una portata di 2500 persone ora. Il profilo e’ sempre quello del 1959 ed è oggi uno degli impianti piu’ importanti del Trentino per lunghezza, dislivello e potenza. Ne siamo ancora oggi soddisfatti ed orgogliosi: si è trattato di un punto di arrivo importante… che dedico a mio padre, il quale ha visto nascere la prima Telecabina Tognola, realizzato la seconda, seguito tutti gli investimenti degli anni ’80 e voluto fortemente questo nuovo impianto.

Nel 1999 viene realizzato un Bacino con la capienza di 10.000 m3 d’acqua per supportare l’impianto di innevamento e le crescenti esigenze di acqua per garantire la sciabilità sulla Ski Area, e nel 2005 vengono sostituite la Sciovia Baby e la seggiovia Rododendro con degli impianti più nuovi e moderni. Nel 2007 viene inoltre costruita una nuova vasca interratacon una capienza di 7000 m3 a monte della Sciovia Baby per rendere l’impianto di innevamento ancora più efficiente.

Negli ultimi anni, anche la Stagione Estiva ha iniziato ad essere valorizzata maggiormente portando alla nascita di nuovi sentieri tematici e percorsi da percorrere a piedi e in Mountain Bike, valorizzando l’ambiente ed il territorio. Nell’estate 2013 aprirà inoltre il primo tracciato di Downhill dedicato alla Mountain Bike, che dall’Alpe Tognola scenderà verso San Martino di fronte alle Pale di San Martino.

E penso che si possa dire che i nostri 50 anni li portiamo bene… in cinquant’anni non si sono smorzati gli entusiasmi, la voglia di andare avanti, di crescere, di soddisfare al meglio le esigenze e le richieste dei nostri clienti. La Tognola è sempre se stessa, per l’appetibilità e la bellezza delle piste, per il panorama, per l’accoglienza che riserviamo ai nostri clienti. Ma negli anni la tecnologia si è evoluta e modernizzata, e mi auguro di saper continuare al meglio nei prossimi anni sulla strada tracciata da nonno e papà.

Valeria Ghezzi